L’Americans for Safe Access è l’organizzazione che negli Stati Uniti d’America è diventata il tramite tra pazienti, legislatori, medici e ricercatori.

Data di nascita: 2002

Dove opera: in tutto il territorio degli Stati Uniti D’America

Mission: assicurare un accesso sicuro e legale alla cannabis per uso terapeutico e di ricerca

A chi si rivolge: pazienti, personale sanitario, legislatori, decisori politici

Servizi/Progetti:

Partnerships rilevanti:

  • American Herbal Products Association
  • United Food and Commercial Workers International Union (UFCW)
  • TheAnswerPage
  • The Center for Study of Cannabis & Social Policy
  • American Herbal Pharmacopoeia
  • Orrick (studio legale)
  • Numerosi partner statali

All’interno del dibattito sulla cannabis a uso medico, è fondamentale che pubblico e decisori politici possano contare su realtà che fanno da tramite tra i vari soggetti interessati e che si impegnano a divulgare informazioni corrette. Uno degli esempi più virtuosi tra queste realtà è l’Americans for Safe Access (ASA), un’organizzazione nonprofit nata nel 2002 con sede a Washington, D.C. che si pone l’obiettivo di promuovere l’accesso legale, garantito e sicuro alla cannabis terapeutica.

L’ASA è stata fondata per volontà di Steph Sherer, paziente e attivista che da inizio millennio dirige anche l’International Cannabis and Cannabinoids Institute (ICCI) di Praga, un centro di ricerca dedicato allo studio delle molteplici e in parte inesplorate proprietà della pianta di cannabis. L’organizzazione Americans for Safe Access è diventata, negli anni, molto più che una realtà di promozione. L’ASA oggi si pone come tramite tra cittadinanza, decisori politici, giuristi e centri di ricerca: un punto di riferimento fondamentale per chiunque, il luogo dove ottenere informazioni verificate dal punto di vista medico, scientifico e legislativo.

L’Americans for Safe Access conta più di 100.000 membri attivi negli Stati Uniti e lavora in partnership con ogni piano amministrativo, locale, statale e federale. Grazie a questa capillarità, l’ASA mira a migliorare la “qualità” generale dell’accesso alla cannabis terapeutica, del punto di vista dell’informazione sia del paziente che della comunità medica. L’ASA organizza da più di dieci anni incontri di formazione e di informazione rivolti a un pubblico composto da pazienti, professionisti della salute (medici, infermieri, dirigenti ospedalieri, farmacisti e, in generale, personale sanitario) e decisori politici. A questa attività divulgativa, l’ASA ha affiancato da qualche anno un’attività di formazione per magistrati e avvocati incentrata a preparare queste figure professionali sullo specifico tema della cannabis a uso terapeutico.

ASA, il riferimento per medici, pazienti e politica

L’Americans for Safe Access opera per superare le barriere politiche, sociali e legali creando politiche che migliorano la qualità dell’accesso alla cannabis terapeutica, sia per i pazienti che per i ricercatori, attraverso interventi in ambito educativo e legislativo a supporto della ricerca scientifica. L’ASA offre servizi per pazienti, governi, professionisti della salute e, in ultima istanza, fornitori. L’ASA, di fatto, ha svolto e svolge il ruolo di “tramite” tra i vari attori coinvolti nello scenario. La sua funzione si è rivelata fondamentale per ottenere le sempre maggiori aperture governative nei confronti della cannabis. L’ Americans for Safe Access (ASA) opera esclusivamente negli Stati Uniti.

Cosa vuol dire “accesso sicuro e legale”?

Una persona che desidera, in accordo con il proprio medico e secondo la propria volontà, impiegare la cannabis a fini terapeutici deve essere messa nelle condizioni di farlo in maniera consapevole e informata, in un regime di legalità. Allo stesso tempo, le figure chiave di questo percorso (medici e farmacisti) devono essere a loro volta informati per provvedere al meglio nell’indicare al paziente la terapia migliore. 

È per questo che, secondo l’ASA, per accesso sicuro e legale è necessario che:

  • L’uso, la vendita e la somministrazione di cannabis terapeutica siano regolate da opportune leggi che consentano al paziente di intraprendere la terapia.
  • I professionisti dell’ambito sanitario possano decidere di consigliare la cannabis medica come opzione o come terapia complementare.
  • I pazienti e i loro caregiver abbiano tutte le informazioni necessarie per compiere una scelta consapevole su una eventuale terapia a base di cannabis.
  • Siano disponibili varietà diversificate di prodotti, con relativa possibilità di diversi metodi di somministrazione, con il fine di garantire una terapia personalizzata.
  • I prodotti a base di cannabis siano privi di pesticidi e altre sostanze nocive e che la loro composizione, indicata in etichetta, sia estremamente precisa.
  • I trattamenti medici a base di cannabis terapeutica godano di copertura assicurativa.

I risultati ottenuti da Americans for Safe Access

I successi che l’ASA ha ottenuto sono stati molteplici e particolarmente incisivi per il mondo statunitense della cannabis terapeutica. L’ASA ha vinto la causa contro la California Highway Patrol (CHP), rea di confiscare anche la cannabis medica ai pazienti. In questa maniera l’ASA ha garantito per anni l’applicazione della Proposta 215, la legge californiana che regolava il consumo della cannabis terapeutica prima che venisse del tutto liberalizzata. L’ASA ha lavorato e lavora con i funzionari statali preposti a emanare le normative che regolano la distribuzione di cannabis medica e i relativi dispensari; e ha portato la cannabis medica all’attenzione sia del grande pubblico che dei decisori politici, contribuendo al processo di graduale apertura che è avvenuto negli Stati Uniti negli ultimi 15 anni. L’Americans for Safe Access, inoltre, si è battuta per anni in favore della rimozione della cannabis dalla Tabella I dell’elenco delle sostanze ritenute stupefacenti.L’organizzazione inoltre, mette a disposizione numerosissime fonti dedicate a funzionari e decisori politici. Sul sito sono disponibili varie guide, modelli legislativi, analisi del mercato della cannabis legale condotte stato per stato e un gran numero di report redatti nelle strutture sanitarie in cui sono in corso terapie a base di cannabis medica. Oggi, l’ASA continua a fornire servizi di formazione, inclusa quella legale, per tutti i soggetti che si interessano alla cannabis terapeutica. Il suo contributo al libero accesso alla cannabis a fini medici o di ricerca si è rivelato fondamentale per ottenere maggiori diritti per i pazienti e per informare correttamente la cittadinanza.


Per approfondire:

Americans for Safe Access – www.safeaccessnow.org 

Timeline sulla storia legislativa della cannabis negli Stati Uniti – www.pbs.org/wgbh/pages/frontline/shows/dope/etc/cron.html

Storia della cannabis terapeutica – https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5312634/


Autore: Redazione Cannabeta