I Cannabis Social Club (CSC) sono strutture in cui è possibile consumare Cannabis legalmente. Questi luoghi nascono con lo specifico intento di sottrarre i consumatori di Cannabis dai fornitori illegali, per garantire invece l’uso di un prodotto controllato in un ambiente sicuro. Uno dei paesi in cui i Cannabis Social Club sono più diffusi è la Spagna, con particolare riferimento alla Catalogna, dove il primo club ha aperto nel 2001. Oggi i CSC nella sola Barcellona sono centinaia e ospitano complessivamente migliaia di consumatori e consumatrici.Un recente studio, condotto da un’equipe di ricercatori dell’International Center for Ethnobotanical Education, Research & Service di Barcellona, ha voluto indagare quale sia il tipo di frequentatore dei Cannabis Social Club e capire in che modo e in che misura questi club abbiano influito sulle abitudini dei consumatori. Lo studio, pubblicato sul Journal of Drug Issue, è stato svolto tramite un articolato questionario che è stato compilato da 155 membri di Cannabis Social Club spagnoli.

Chi sono i membri dei Cannabis Social Club?

Su 155 partecipanti allo studio, la gran parte, (84,45%), era di nazionalità spagnola e con un’età media di 31,67 anni. Il 68,39% delle persone coinvolte ha dichiarato di consumare quotidianamente la Cannabis.

La maggioranza dei partecipanti erano uomini (70,32%), mentre il 31,67% era composto da donne. Per quanto riguarda le caratteristiche socio-demografiche, il tipico frequentatore dei CSC spagnoli è di classe media, istruito e con un’occupazione: un risultato simile a quello ottenuto in un precedente studio condotto in Belgio nel 2018. Soltanto il 4,52% dei partecipanti ha riferito di continuare ad aumentare la quantità di Cannabis consumata dopo essere diventato membro di un CSC. Il 13,55% ha invece dichiarato di avere consumato più Cannabis solo nei periodi immediatamente successivi all’iscrizione ad un CSC, per poi praticare un consumo gradualmente più ridotto.

La parte più consistente del campione ( 47,66%) ha risposto di aver continuato a usare la stessa quantità di Cannabis che consumava anche prima di iscriversi ad un CSC con una differenza sostanziale: il consumo di Cannabis come membro di un Cannabis Social Club avviene all’interno del contesto della legalità.

Nei CSC vengono messe in atto alcune misure di riduzione del rischio e del danno come, ad esempio, le valutazioni giornaliere e mensili del consumo e i workshop e le consulenze sul corretto utilizzo. Questi servizi vengono in generale valutati molto positivamente dai membri dei CSC, dato che hanno permesso loro di acquisire maggiore consapevolezza nell’uso della Cannabis.

Nonostante ciò, nessuno dei partecipanti ha dichiarato di consumare Cannabis solo tramite un vaporizzatore. Sebbene siano ormai assodati i rischi per la salute, dallo studio emerge che il metodo più frequente con cui la Cannabis viene consumata è in associazione al tabacco (64,52% degli intervistati). 


Perché consumare Cannabis?

Ai partecipanti allo studio è stata sottoposta una lista di motivazioni che spingono ad usare la Cannabis. I partecipanti dovevano indicare in una scala (strutturata in cinque possibili opzioni) l’importanza che davano a ciascuno dei motivi per cui la Cannabis viene utilizzata.

Le risposte più comuni per indicare i motivi più importanti sono state “per rilassarsi” (83,87%) e “per dormire meglio” (57,42%). Anche “trattare i sintomi mentre si seguono i consigli medici” (83,87%) è stata una delle risposte più comuni, ma tra quelle che i partecipanti alla survey hanno ritenuto meno importanti.

Un risultato interessante è che il 52,26% (n = 81) ha risposto che ha usato Cannabis “senza consulenza medica” per trattare dolori muscolari, articolari o ossei, come lesioni croniche o lombalgia. Ci sono membri del club che riportano di usare la Cannabis anche per l’emicrania in generale.

Il 50% delle donne intervistate ha riferito di utilizzare Cannabis per il trattamento dei dolori mestruali. Infine, il 21,94% ha dichiarato di usare la cannabis “con il consiglio del medico”.

Emerge che sintomi, i dolori e le malattie che i consumatori trattano con la Cannabis, su raccomandazione di medici professionisti, sono variegati: dolori muscolari, articolari e ossei, nausea, ipertensione, bulimia, trattamento del cancro della ghiandola lacrimale, depressione, epilessia, epatite C, sclerosi multipla  ed emicrania.


Conclusioni

Lo studio condotto dai ricercatori spagnoli ha evidenziato come non si sia riscontrato un effettivo aumento del consumo di Cannabis tra i membri dei Cannabis Social Club.
D’altra parte, il sistema di regolamentazione e monitoraggio del consumo ha un impatto favorevole sugli utenti dei CSC, sia per quanto riguarda la riduzione dei rischi per la salute che per quanto concerne l’aspetto più generale della legalità. L’esperienza dei CSC aiuta a inquadrare al meglio le abitudini e, soprattutto, le necessità dei consumatori di Cannabis.

Bibliografia

  1. Parés-Franquero Ò, Jubert-Cortiella X, S Olivares-Gálvez S , Díaz-Castellano A, D F Jiménez-Garrido D F, Carlos Bouso J, Use and Habits of the Protagonists of the Story: Cannabis Social Clubs in Barcelona, Int J Drug Policy, 2019; October, 49 issue: 4, pages: 607-624 
  2. Jansseune L, Pardal M, Decorte T, Parés Franquero O. Revisiting the Birthplace of the Cannabis Social Club Model and the Role Played by Cannabis Social Club Federations. Int J Drug Policy, 2019; April, Volume: 49 issue: 2, pages: 338-354. 
  3. Mafalda Pardal, Tom Decorte, Cannabis Use and Supply Patterns Among Belgian Cannabis Social Club Members, Int Journal of Drug Issues, 2018, October: 48,  issue: 4, pages 689-709.

Autore: Redazione