Da un recente studio condotto dal Dipartimento di Farmacia dell’Università “Federico II” di Napoli, è emerso che l’infiorescenza di Cannabis Sativa L. potrebbe rappresentare una fonte innovativa di composti bioattivi da utilizzare nelle formulazioni nutraceutiche.

Per la prima volta è stata eseguita un’analisi completa della frazione polifenolica contenuta negli estratti polifenolici di quattro diverse cultivar commerciali (Kompoti, Tiborszallasi, Antal e Carmagnola Cs) di infiorescenze di Canapa attraverso la misurazione spettrofotometrica (test TPC, DPPH) e la spettrometria (UHPLC-Q-Orbitrap HRMS).

I risultati hanno evidenziato la possibilità di utilizzare anche questa parte della pianta, che rappresenta una preziosa fonte di antiossidanti naturali e una ricca fonte di polifenoli, tra cui le cannflavine, che rappresentano composti bioattivi non comuni in altre piante tipiche. 

https://www.mdpi.com/1420-3049/25/3/631/htm