I ricercatori del Baylor College of Medicine in Houston, Texas, hanno esplorato in uno studio di 4 settimane, randomizzato, in doppio cieco, controllato verso placebo, il potenziale terapeutico del CBD, incapsulato in liposomi, in un modello canino spontaneo di osteoartrite.  

Nello studio veterinario, il CBD ha ridotto significativamente il dolore e ha aumentato la mobilità in modo dose-dipendente tra gli animali con diagnosi di artrosi. Il CBD liposomiale (20 mg/die) è stato efficace quanto la dose più alta di CBD non liposomiale (50 mg/die) nel migliorare i risultati clinici. L’ematocrito, il profilo metabolico completo e la chimica clinica non hanno indicato alcun effetto dannoso significativo relativo alla somministrazione di CBD durante il periodo di quattro settimane. I ricercatori hanno concluso che lo “studio supporta la sicurezza e il potenziale terapeutico del CBD derivato dalla canapa per alleviare il dolore artrosico e suggerisce che sono giustificate indagini successive sull’uomo”.

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/32345916