I ricercatori dell’Università della California, San Diego, hanno scoperto che la Cannabis può avere un impatto benefico sulla lesione della Barriera Emato-Encefalica (BEE) associata all’HIV. Lo studio é stato condotto su un campione di 45 soggetti con HIV e 30 persone con HIV che avevano usato la Cannabis di recente e sono stati valutati due biomarcatori della permeabilità della BEE. 

Tra i partecipanti sieropositivi che non avevano fatto uso di Cannabis, i due biomarcatori valutati risultavano più alti nel liquido cerebrospinale rispetto a quelli che usavano Cannabis. 

Gli autori hanno concluso che “la Cannabis può avere un impatto benefico sul danno nella Barriera Emato-Encefalica associato all’HIV. Poiché l’interruzione della BEE può consentire un maggiore ingresso di tossine come antigeni microbici e mediatori infiammatori, con conseguente lesione al Sistema Nervoso Centrale, questi risultati supportano un potenziale ruolo terapeutico della Cannabis tra persone con HIV e potrebbero avere importanti implicazioni terapeutiche per l’efficacia e la tossicitá della terapia antiretrovirale (ART)”.

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32296832/