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L’infiorescenza di Cannabis Sativa L.: una potenziale nuova fonte di polifenoli destinati alle formulazioni nutraceutiche.

L’infiorescenza di Cannabis Sativa L.: una potenziale nuova fonte di polifenoli destinati alle formulazioni nutraceutiche.

Da un recente studio condotto dal Dipartimento di Farmacia dell’Università “Federico II” di Napoli, è emerso che l’infiorescenza di Cannabis Sativa L. potrebbe rappresentare una fonte innovativa di composti bioattivi da utilizzare nelle formulazioni nutraceutiche.

Per la prima volta è stata eseguita un’analisi completa della frazione polifenolica contenuta negli estratti polifenolici di quattro diverse cultivar commerciali (Kompoti, Tiborszallasi, Antal e Carmagnola Cs) di infiorescenze di Canapa attraverso la misurazione spettrofotometrica (test TPC, DPPH) e la spettrometria (UHPLC-Q-Orbitrap HRMS).

I risultati hanno evidenziato la possibilità di utilizzare anche questa parte della pianta, che rappresenta una preziosa fonte di antiossidanti naturali e una ricca fonte di polifenoli, tra cui le cannflavine, che rappresentano composti bioattivi non comuni in altre piante tipiche. 

https://www.mdpi.com/1420-3049/25/3/631/htm

Efficacia del THC e CBD sul carcinoma polmonare a cellule non piccole.

Efficacia del THC e CBD sul carcinoma polmonare a cellule non piccole.

In un recente studio condotto dal Dipartimento di Patologia, Facoltà di Medicina e Odontoiatria dell’ Università di Valencia, su 157 campioni di tessuto neoplastico prelevati da pazienti con tumore polmonare non a piccole cellule (NSCLC) si è osservato l’effetto del THC e del CBD, utilizzati da soli o in combinazione, sulla proliferazione e l’espressione del recettore del fattore di crescita epidermico (EGFR).

Dallo studio è emerso che  i “livelli di espressione di CB1 e CB2 hanno un potenziale utilizzo come marker di sopravvivenza nei pazienti con NSCLC. THC e CBD hanno inibito la proliferazione e l’espressione dell’ EGFR nelle cellule tumorali polmonari studiate. Infine, la combinazione THC / CBD ha ripristinato il fenotipo epiteliale in vitro”.

https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0228909

L’interruzione dell’uso del CBD non provoca sintomi di astinenza

L’interruzione dell’uso del CBD non provoca sintomi di astinenza

La GW Research ha condotto a Cambridge, nel Regno Unito, uno studio controllato randomizzato per valutare l’insorgenza di sintomi di astinenza provocati da una repentina interruzione dell’uso  del cannabidiolo (CBD) su 30 volontari sani dopo una somministrazione prolungata ad alte dosi.

I 30 volontari hanno ricevuto alte dosi di CBD per diverse settimane.  

Nella Parte 1 dello studio, ai volontari sono stati somministrati 750 mg di una formulazione farmaceutica di origine vegetale di CBD altamente purificato in soluzione orale (Epidiolex) due volte al giorno per 4 settimane .

Nella Parte 2 dello studio, un gruppo, ha ricevuto  750 mg di CBD due volte al giorno per due settimane ed un gruppo, ha ricevuto un trattamento placebo.

Tutti i volontari hanno completato la scala di astinenza della Cannabis più volte per sei settimane e non è stata riscontrata alcuna evidenza di sindrome da astinenza da repentina  interruzione del trattamento con CBD. La maggior parte dei partecipanti ha riportato eventi avversi lievi, quali diarrea e mal di testa. 

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/32036242

La Cannabis può aiutare i pazienti anziani con dolore cronico a gestire i problemi di insonnia

La Cannabis può aiutare i pazienti anziani con dolore cronico a gestire i problemi di insonnia

Secondo un recente studio condotto su 128 pazienti con dolore cronico di età superiore ai 50 anni, reclutati presso l’Istituto Rambam per la medicina del dolore di Haifa, in Israele, l’ uso di Cannabis migliorerebbe il problema dei risvegli notturni.

Lo studio è stato condotto confrontando i risultati ottenuti dal gruppo di pazienti che utilizzava la Cannabis con quelli del gruppo di controllo che non ne faceva uso.

Il gruppo che utilizzava Cannabis ha riscontrato un minor numero di problemi con il risveglio notturno rispetto al gruppo di controllo. Gli autori hanno concluso che l’ uso di Cannabis terapeutica “può avere un effetto complessivamente positivo sul mantenimento del sonno durante la notte nei pazienti con dolore cronico”.

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/3195958

La Sicilia emana il decreto tanto atteso sulla rimborsabilità dei preparati galenici a base di Cannabis per uso terapeutico.

La Sicilia emana il decreto tanto atteso sulla rimborsabilità dei preparati galenici a base di Cannabis per uso terapeutico.

Con decreto dell’assessore alla Sanità, Ruggero Razza, la Regione Sicilia si farà carico delle spese sostenute da tutti i pazienti residenti in Sicilia che ricorrono alla Cannabis terapeutica.

Nello specifico le patologie per cui è prevista la rimborsabilità sono:

  • dolore cronico moderato – severo refrattario alle terapie farmacologiche attualmente disponibili
  • riduzione del dolore associato a spasticità refrattaria ad altri trattamenti in pazienti affetti da sclerosi multipla 
  • riduzione del dolore neuropatico in pazienti con resistenza al trattamento con le terapie convenzionali.

La prescrizione dovrà essere redatta da un medico specialista dipendente dell’Azienda Sanitaria  Pubblica regionale (specialisti di anestesia e rianimazione, di neurologia e dei centri di terapia del dolore) sulla base di un piano terapeutico non superiore a 6 mesi.

http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/PIR_PORTALE/PIR_LaStrutturaRegionale/PIR_AssessoratoSalute/PIR_Infoedocumenti/PIR_DecretiAssessratoSalute/PIR_DecretiAssessoriali/PIR_DecretiAssessorialianno2020/0018%2017.01.2020%20DA.pdf

Un nuovo studio sulle proprietà antibiotiche del Cannabigerolo (CBG)

Un nuovo studio sulle proprietà antibiotiche del Cannabigerolo (CBG)

Un team di ricercatori della McMaster University di Hamilton, Ontario, ha esaminato cinque composti della Cannabis noti per le loro proprietà antibiotiche e ha scoperto che uno in particolare, il Cannabigerolo (CBG), è particolarmente efficace contro lo Staphylococcus Aureus Resistente alla Meticillina (MRSA).

Lo studio non ancora pubblicato, è in fase di revisione presso la rivista ACS Infectious Diseases.

https://www.biorxiv.org/content/10.1101/833392v3

https://www.theguardian.com/society/2020/jan/19/cannabis-compound-could-be-weapon-in-fight-against-superbugs