Categoria: NEWS

Nuova collaborazione tra Regione Toscana e Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare per la ricerca e la produzione di Cannabis Medica.

Nuova collaborazione tra Regione Toscana e Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare per la ricerca e la produzione di Cannabis Medica.

Dall’esigenza di acquisire dati clinici per avvalorare i profili di sicurezza ed efficacia della Cannabis in ambito terapeutico, nasce un nuovo progetto triennale tra la Regione Toscana e lo Stabilimento Chimico Farmaceutico. Il progetto é stato approvato con una delibera presentata dall’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi nel corso dell’ultima seduta di giunta. Tre gli ambiti di intervento: produzione di infiorescenze per uso terapeutico, standardizzazione di estratti oleosi, disegno e conduzione di sperimentazioni cliniche.

https://www.quotidianosanita.it/regioni-e-asl/articolo.php?articolo_id=79024

In aumento nelle universitá americane corsi di laurea e programmi formativi sulla Cannabis Medica

In aumento nelle universitá americane corsi di laurea e programmi formativi sulla Cannabis Medica

Sono in aumento le offerte formative dedicate alla Cannabis medica da parte delle universitá statunitensi. Da segnalare il corso di laurea magistrale (Master of Science) in Medical Cannabis Science and Therapeutics attivato presso la University of Maryland-School of Pharmacy e l’insegnamento in Medicinal Plant Chemistry che si aggiunge al corso di laurea triennale (Bachelor of Arts degree) presso la Minot State University (North Dakota). Nel modulo formativo in Medicinal Plant Chemistry gli studenti acquisiranno elementi di estrazione,  separazione e analisi dei componenti della Cannabis Medica. 

https://shadygrove.umd.edu/academics/degree-programs/ms-medical-cannabis-science-and-therapeutics

https://www.minotstateu.edu/enroll/programs/medicinal-plant-chemistry.shtml

Pubblicata nuova review sulle interazioni tra Cannabis Medica e agenti antipiastrinici e anticoagulanti.

Pubblicata nuova review sulle interazioni tra Cannabis Medica e agenti antipiastrinici e anticoagulanti.

Una recente review pubblicata su The Journal of Clinical Pharmacology ha esaminato studi e case report esistenti sulle interazioni tra la Cannabis Medica e i farmaci anticoagulanti (ACs) e gli agenti antipiastrinici ( APs). Gli autori riportano che il lavoro aiuta ad informare i pazienti e gli operatori sanitari dei possibili rischi delle interazioni con gli ACs/ APs nella pratica clinica e a colmare lacune di conoscenza sull’ argomento. 

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/31724188/

Recente studio riporta che l’ acido tetraidrocannabinolico A (THCA-A) riduce l’adipositá e previene le malattie metaboliche associate all’obesitá indotta dalla dieta

Recente studio riporta che l’ acido tetraidrocannabinolico A (THCA-A) riduce l’adipositá e previene le malattie metaboliche associate all’obesitá indotta dalla dieta

In uno studio pubblicato su Biochemical Pharmacology la somministrazione di Δ9-THCA-A in un modello murino di obesità indotta da HFD (High Fat Diet) ha ridotto significativamente la massa grassa e l’aumento di peso corporeo, migliorando notevolmente l’intolleranza al glucosio e la resistenza all’insulina e prevenendo la steatosi epatica, l’adipogenesi e l’infiltrazione dei macrofagi nei tessuti adiposi. Inoltre il precursore carbossilato, non psicotropo del Δ9-THC ha mostrato potenti azioni antinfiammatorie nei topi HFD. Gli autori concludono che i dati dello studio confermano il potenziale del Δ9-THCA-A come agonista PPARγ con bassa attività adipogenica, in grado di migliorare i sintomi della sindrome metabolica e dell’infiammazione associate all’obesità.   

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/31706843/

É attivo un programma sostenuto dall’Università nel Somerset in UK per lo studio della Cannabis Medica.

É attivo un programma sostenuto dall’Università nel Somerset in UK per lo studio della Cannabis Medica.

La prima coltivazione britannica di Cannabis sostenuta dall’università per la ricerca medica è in corso in un luogo segreto nel Somerset. Il programma che prevede la collaborazione tra l’azienda che ha ricevuto la licenza per la coltivazione dall’ UK Home Office e il King’s College London mirerá a studiare l’impatto dei cannabinoidi sull’infiammazione e sulle condizioni respiratorie.

https://www.bbc.com/news/uk-england-bristol-50434054

Uno studio pubblicato su The Journal of Pain riporta che la somministrazione di Cannabis per inalazione riduce cefalea ed emicrania auto riferite.

Uno studio pubblicato su The Journal of Pain riporta che la somministrazione di Cannabis per inalazione riduce cefalea ed emicrania auto riferite.

Lo studio della Washington State University e pubblicato sulla rivista The Journal of Pain è il primo ad aver utilizzato big data provenienti da pazienti affetti da cefalea o emicrania che usano Cannabis. 

Nello specifico i ricercatori hanno cercato di determinare se l’inalazione di Cannabis riduce i livelli di cefalea e di emicrania, nonché se il genere,  la preparazione (concentrati/estratti vs infiorescenze) e il dosaggio contribuiscono ai cambiamenti di questi livelli. Infine, hanno esplorato la tolleranza a questi effetti. 

(altro…)