Categoria: Ultime notizie

Un nuovo studio sulle proprietà antibiotiche del Cannabigerolo (CBG)

Un nuovo studio sulle proprietà antibiotiche del Cannabigerolo (CBG)

Un team di ricercatori della McMaster University di Hamilton, Ontario, ha esaminato cinque composti della Cannabis noti per le loro proprietà antibiotiche e ha scoperto che uno in particolare, il Cannabigerolo (CBG), è particolarmente efficace contro lo Staphylococcus Aureus Resistente alla Meticillina (MRSA).

Lo studio non ancora pubblicato, è in fase di revisione presso la rivista ACS Infectious Diseases.

https://www.biorxiv.org/content/10.1101/833392v3

https://www.theguardian.com/society/2020/jan/19/cannabis-compound-could-be-weapon-in-fight-against-superbugs

Effetti del CBD sull’ansia e sui tremori indotti da un test simulato in pubblico nei pazienti con morbo di Parkinson.

Effetti del CBD sull’ansia e sui tremori indotti da un test simulato in pubblico nei pazienti con morbo di Parkinson.

Il Dipartimento di Gerontologia, Università Federale di São Carlos, Brasile, ha condotto uno studio per valutare gli effetti del CBD sull’ansia e sui tremori indotti da un test simulato di conversazione pubblica (Simulated Public Speaking Test)  in pazienti con morbo di Parkinson. 

I 24 pazienti sottoposti allo studio clinico cross over controllato con placebo, a cui è stata  somministrata una singola dose di 300 mg di CBD, hanno riscontrato una diminuzione dell’ansia e dei tremori.

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/31909680

Nuova collaborazione tra Regione Toscana e Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare per la ricerca e la produzione di Cannabis Medica.

Nuova collaborazione tra Regione Toscana e Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare per la ricerca e la produzione di Cannabis Medica.

Dall’esigenza di acquisire dati clinici per avvalorare i profili di sicurezza ed efficacia della Cannabis in ambito terapeutico, nasce un nuovo progetto triennale tra la Regione Toscana e lo Stabilimento Chimico Farmaceutico. Il progetto é stato approvato con una delibera presentata dall’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi nel corso dell’ultima seduta di giunta. Tre gli ambiti di intervento: produzione di infiorescenze per uso terapeutico, standardizzazione di estratti oleosi, disegno e conduzione di sperimentazioni cliniche.

https://www.quotidianosanita.it/regioni-e-asl/articolo.php?articolo_id=79024

In aumento nelle universitá americane corsi di laurea e programmi formativi sulla Cannabis Medica

In aumento nelle universitá americane corsi di laurea e programmi formativi sulla Cannabis Medica

Sono in aumento le offerte formative dedicate alla Cannabis medica da parte delle universitá statunitensi. Da segnalare il corso di laurea magistrale (Master of Science) in Medical Cannabis Science and Therapeutics attivato presso la University of Maryland-School of Pharmacy e l’insegnamento in Medicinal Plant Chemistry che si aggiunge al corso di laurea triennale (Bachelor of Arts degree) presso la Minot State University (North Dakota). Nel modulo formativo in Medicinal Plant Chemistry gli studenti acquisiranno elementi di estrazione,  separazione e analisi dei componenti della Cannabis Medica. 

https://shadygrove.umd.edu/academics/degree-programs/ms-medical-cannabis-science-and-therapeutics

https://www.minotstateu.edu/enroll/programs/medicinal-plant-chemistry.shtml

Pubblicati i risultati di uno studio osservazionale sull’ impiego della Cannabis Medica nel paziente anziano

Pubblicati i risultati di uno studio osservazionale sull’ impiego della Cannabis Medica nel paziente anziano

Pubblicati sulla rivista Journal of Clinical Medicine i risultati dello studio osservazionale dell’ Università Ben-Gurion del Negev, in Israele, su 184 pazienti di etá superiore i 65 anni trattati con la Cannabis Medica. I pazienti sono stati trattati da aprile 2017 a ottobre 2018. Gli outcomes hanno riguardato l’ aderenza al trattamento, la valutazione globale dell’efficacia e gli eventi avversi dopo sei mesi di trattamento. Dopo sei mesi di trattamento, il 58,1% dei pazienti utilizzava ancora la Cannabis. Il 33,6% dei partecipanti riportava eventi avversi, i più comuni erano capogiri (12,1%) e sonnolenza e affaticamento (11,2%). L’ 84,8% degli intervistati riportava un certo grado di miglioramento delle condizioni generali di salute, inclusi dolore e problemi del sonno, che non potevano essere trattati con i farmaci.

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/31683817