Categoria: PUBBLICAZIONI

Cannabidiolo ed epilessia:  intervista a Pasquale Striano

Cannabidiolo ed epilessia: intervista a Pasquale Striano

Il Cannabidiolo (CBD) viene impiegato per trattare i sintomi di alcune forme di epilessia farmaco-resistente. Negli ultimi anni, la ricerca scientifica ha evidenziato i possibili benefici di questo derivato  della Cannabis, che potrebbe essere utilizzato anche in altre forme di epilessia. Per capire quale sia lo stato della ricerca scientifica sui benefici del CBD nell’epilessia e lo scenario clinico entro il quale uno specialista opera, abbiamo intervistato Pasquale Striano, epilettologo e neurologo pediatra presso l’Istituto Giannina Gaslini – Università degli Studi di Genova ed impegnato nella caratterizzazione di alcune forme genetiche di epilessia dell’età evolutiva, in particolare le encefalopatie epilettiche. Nel 2012, Striano ha ottenuto lo European Young Investigator Award on Epileptology, come miglior ricercatore europeo under 45. È attivo da anni nel particolare campo di ricerca che studia gli effetti terapeutici del CBD nelle epilessie. 

(altro…)
Assunto per via orale il cannabidiolo non è convertito in derivati del THC

Assunto per via orale il cannabidiolo non è convertito in derivati del THC

L’inter-conversione del cannabidiolo (CBD) assunto per via orale in derivati del tetraidrocannabinolo (THC) è dibattuta [1-4] e ha rilevanti implicazioni cliniche in virtù del potenziale impiego del CBD come terapia antiepilettica [5,6]. Lo scopo dello studio di Crippa et al., pubblicato su Cannabis and Cannabinoid Research, è quello di chiarire se la supposta conversione abbia luogo nell’uomo sviluppando una metodica bio-analitica in grado di monitorare la conversione delle singole molecole in seno al medesimo cromatogramma [7].

(altro…)
Il Cannabidiolo nei disturbi d’ansia: nuovi risultati sull’efficacia

Il Cannabidiolo nei disturbi d’ansia: nuovi risultati sull’efficacia

Negli ultimi anni, le proprietà ansiolitiche del cannabidiolo sono state dimostrate in diverse sperimentazioni cliniche. A queste, recentemente, si sono si aggiunti i risultati di uno studio retrospettivo che confermano l’efficacia del cannabidiolo nel trattamento dei disturbi d’ansia e del sonno. 

Evidenze precliniche e cliniche del Cannabidiolo nei disturbi d’ansia

Evidenze precliniche e cliniche supportano l’utilizzo del cannabidiolo (CBD) nel trattamento dei disturbi d’ansia, incluso il disturbo d’ansia generalizzato (GAD), il disturbo di panico (PD), disturbo post-traumatico da stress (PTSD), disturbo d’ansia sociale (DAU) e disturbo ossessivo-compulsivo (OCD) [1]. Il CBD, infatti, si è mostrato efficace nella riduzione dell’ansia indotta da un test di simulazione di conversazione in pubblico in cui veniva somministrato in singola dose da 300 mg a 600 mg [2]. Alcuni studi preclinici, inoltre, hanno messo in evidenza la capacità del CBD di ridurre l’istinto dovuto alla paura, suggerendo dunque il suo ipotetico utilizzo nel trattamento della PTSD e nella terapia comportamentale [3]. 

(altro…)
Cannabis Medica ed Evidence Based Medicine:  realtà o utopia?

Cannabis Medica ed Evidence Based Medicine: realtà o utopia?

Nel corso degli ultimi tre decenni gli studi sull’utilizzo terapeutico della Cannabis e dei cannabinoidi sono sorti a migliaia; non tutti però sono stati considerati validi dalla comunità scientifica, soprattutto se messi in relazione al concetto di Evidence Based Medicine (EBM) e al paradigma che esso ormai rappresenta per la “decision making” del medico.

Ma in che modo l’EBM può realmente essere applicata alla cannabis? E in che misura?

(altro…)
Intervista a Livio Luongo

Intervista a Livio Luongo

La ricerca di base e preclinica sulla pianta di cannabis è fondamentale per conoscere le sostanze e i principi attivi che la caratterizzano e i meccanismi con cui agiscono sull’organismo. Livio Luongo è Professore Associato di Farmacologia all’Università degli studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. Il Professor Luongo si occupa di ricerca nell’ambito delle malattie neuroinfiammatorie croniche, come il dolore neuropatico. I suoi studi si concentrano anche sulla manipolazione farmacologica del sistema endocannabinoide. 

Luongo è stato uno degli speaker delle precedenti edizioni delle Conferenza Cannabeta ed tra i relatori dell’edizione spagnola di Maggio riprogrammata per un nuovo appuntamento a causa dell’emergenza COVID-19. Luongo ha anticipato parte dei temi previsti per la Conferenza Cannabeta e ha raccontato alcuni degli aspetti più caratteristici del suo essere ricercatore.

(altro…)