Categoria: PUBBLICAZIONI

Intervista a Carola Perez

Intervista a Carola Perez

Carola Perez è la direttrice dell’associazione Dos Emociones e dell’ Observatorio Español de Cannabis Medicinal (OECM), due organizzazioni distinte che lavorano nel campo della diffusione delle attuali conoscenze scientifiche sulla Cannabis. DosEmociones si rivolge in particolare alle persone che soffrono di varie malattie per le quali la Cannabis può comportare benefici. L’ OECM, d’altra parte, riunisce medici, ricercatori e, in generale, personale sanitario, e si impegna a far sì che il governo spagnolo stabilisca una normativa che regoli l’utilizzo della Cannabis terapeutica, con particolare attenzione alla distinzione tra uso medico e ricreativo. Alla guida di questi due ambiziosi progetti c’è Carola Perez. Il suo impegno per un uso legale e consapevole della Cannabis è nato anni fa. L’abbiamo intervistata e le abbiamo chiesto di raccontarci la sua storia e gli obiettivi che vuole raggiungere nei prossimi anni.

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Biofilm batterico su lenti a contatto morbide: può il CBD contribuire a prevenirne la formazione?

Biofilm batterico su lenti a contatto morbide: può il CBD contribuire a prevenirne la formazione?

Il biofilm batterico: ruolo delle soluzioni detergenti

L’utilizzo continuato ed improprio delle lenti a contatto morbide può essere associato ad un maggiore rischio di infezione, dovuto anche alla formazione su queste superfici di biofilm batterici [1,2]. I biofilm sono comunità di batteri immersi in una matrice esopolisaccaridica prodotta dai microrganismi stessi che gli consente di aderire irreversibilmente alle superfici [2]. Queste “strutture” sono difficilmente eradicabili a causa della minore velocità di diffusione dei biocidi attraverso la matrice, caratteristica che li rende capaci di diventare tolleranti o resistenti agli antibiotici [3].  La prevenzione della formazione o, ancor meglio, l’eradicazione del biofilm microbico dalle lenti a contatto, quindi, sono fondamentali per mantenere la salute degli occhi di chi indossa questi dispositivi medici. Le soluzioni utilizzate per la detersione delle lenti devono essere, dunque, in grado non solo di inibire la crescita di agenti patogeni, ma anche di ridurre/prevenire la formazione di biofilm [4-6].

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Cannabis Social Club in Catalogna

Cannabis Social Club in Catalogna

I Cannabis Social Club (CSC) sono strutture in cui è possibile consumare Cannabis legalmente. Questi luoghi nascono con lo specifico intento di sottrarre i consumatori di Cannabis dai fornitori illegali, per garantire invece l’uso di un prodotto controllato in un ambiente sicuro. Uno dei paesi in cui i Cannabis Social Club sono più diffusi è la Spagna, con particolare riferimento alla Catalogna, dove il primo club ha aperto nel 2001. Oggi i CSC nella sola Barcellona sono centinaia e ospitano complessivamente migliaia di consumatori e consumatrici.Un recente studio, condotto da un’equipe di ricercatori dell’International Center for Ethnobotanical Education, Research & Service di Barcellona, ha voluto indagare quale sia il tipo di frequentatore dei Cannabis Social Club e capire in che modo e in che misura questi club abbiano influito sulle abitudini dei consumatori. Lo studio, pubblicato sul Journal of Drug Issue, è stato svolto tramite un articolato questionario che è stato compilato da 155 membri di Cannabis Social Club spagnoli.

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Ruolo dei Cannabinoidi e del Sistema Endocannabinoide nelle vie respiratorie

Ruolo dei Cannabinoidi e del Sistema Endocannabinoide nelle vie respiratorie

Lo studio dei cannabinoidi e del sistema endocannabinoide sta attirando sempre di più l’attenzione della comunità scientifica. In particolare per quanto riguarda l’azione immunomodulante che queste sostanze hanno dimostrato in diversi studi [1]. A questo proposito, una review recentemente pubblicata sulla rivista Molecules si pone come obiettivo quello di analizzare i dati ad oggi disponibili sull’azione di Cannabinoidi e Sistema Endocannabinoide sulle vie aeree, al fine di stimolare ulteriori riflessioni e studi da parte della comunità scientifica.

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Cannabis e farmaci

Cannabis e farmaci

Negli ultimi due decenni abbiamo assistito ad un sempre più crescente interesse da parte del mondo scientifico nei confronti della Cannabis Medica (CM) e al suo impiego in tutte quelle condizioni patologiche per le quali si sia dimostrata la sua efficacia, come per esempio il trattamento del dolore cronico neuropatico, la nausea e il vomito legati a chemioterapia, il dolore legato a spasticità come nella sclerosi multipla e nelle lesioni del midollo spinale, l’epilessia farmaco resistente, il glaucoma, la sindrome di Gilles de la Tourette e tante altre condizioni patologiche.

Parallelamente all’aumento del suo impiego nella pratica clinica sono sorte tutte le problematiche legate all’interazione della Cannabis con gli altri farmaci comunemente utilizzati e la necessità di fare chiarezza su questo delicato argomento.

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Cannabis contro il declino cognitivo:  i dati presenti in letteratura

Cannabis contro il declino cognitivo: i dati presenti in letteratura

Le malattie neurodegenerative e la demenza legate all’invecchiamento hanno un grande impatto nella nostra società come dimostrano le più recenti statistiche: circa 50 milioni di persone nel mondo soffrono di demenza ed ogni anno ci sono quasi 10 milioni di nuovi casi [1].  La malattia di Alzheimer è la forma piú comune di demenza e puó contribuire al 60-70% dei casi, seguono i deficit cognitivi post ictus ed il declino cognitivo-motorio nella malattia di Parkinson [1]. Le farmacoterapie attualmente disponibili sono prevalentemente sintomatiche, con diversi effetti collaterali, e non riescono a svolgere un’azione neuroprotettiva. 

Numerosi studi scientifici hanno dimostrato un coinvolgimento del Sistema Endocannabinoide (ECS) nella neurotrasmissione, nella neuropatologia e nella neurobiologia delle malattie neurologiche tipiche dell’invecchiamento suggerendo nuove potenzialità terapeutiche. Tuttavia gli studi mirati a replicare, nell’organismo umano, i risultati osservati nel modello animale sono ancora scarsi. La maggior parte dei dati sulle nuove strategie di trattamento delle neuropatologie senili a base di cannabinoidi proviene, quindi, dagli studi preclinici.

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