In uno studio condotto dall’Universitá di San Paolo, Brasile, sono stati valutati gli effetti di diverse dosi di Cannabidiolo sui comportamenti depressivi e ansiosi associati al diabete sperimentale di tipo 1 indotto da streptozotocina nei topi.

Il Cannabidiolo, somministrato nella dose piú elevata (30 mg/kg al giorno) per un periodo di 14 giorni, ha ridotto i comportamenti depressivi e ansiosi dei topi diabetici (DBT) associati ad alterazioni dei livelli di serotonina, noradrenalina e dopamina osservati in due regioni cerebrali legate all’emozione: la corteccia prefrontale e l’ ippocampo.

Il trattamento con CBD nella dose più alta ha, inoltre, indotto un aumento del peso e dei livelli di insulina plasmatica e una riduzione della glicemia nei ratti DBT.

I ricercatori concludono che lo studio fornisce “evidenze che il CBD potrebbe essere utile nel trattamento della comorbidità psichiatrica in pazienti diabetici”.

https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0304394020302901?via%3Dihub